Quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili, un disturbo stagionale legato soprattutto alla fioritura delle piante, con conseguente emissione di pollini nell’aria.

Nella maggior parte dei casi l’allergia ai pollini si manifesta con mal di testa, occhi arrossati, naso che cola, congestione delle vie aeree superiori, starnuti e pressione al petto.

Chi è particolarmente sensibile, inoltre, può andare incontro a dermatiti, congiuntiviti, diminuzione del senso del gusto e dell’olfatto e ad episodi di asma.

Spesso con l’arrivo della primavera chi è allergico tende a rinchiudersi in casa ed a generare un ambiente asettico intorno a sé.

Il mensile Focus, però, lo considera come un falso mito da sfatare.

Sostiene, infatti, che una minore esposizione all’aria aperta sarebbe responsabile dell’aumento delle allergie negli ultimi anni, proprio perché il nostro sistema immunitario fatica a riconoscere gli stimoli dannosi da quelli innocui.

Se da bambino non eri allergico, non vuol dire che l’hai scampata!

Crescendo il nostro sistema immunitario si rafforza, però potremmo sempre entrare in contatto con nuovi allergeni e sviluppare i classici meccanismi di difesa.

Questo non deve terrorizzarti, ma aiutarti ad affrontare consapevolmente la situazione, magari limitando le uscite nelle primissime ore del mattino (quando la concentrazione dei pollini nell’aria è più alta) o nelle giornate secche e ventose.

Se, quindi, l’inizio della bella stagione rappresenta l’inizio dei tuoi guai…

Ecco qualche consiglio per affrontare al meglio la tanto temuta primavera.

Capire prontamente di essere un soggetto allergico può aiutarti a scoprire i rimedi più adatti a te e, inoltre, individuare eventuali alimenti, come ad esempio frutta e ortaggi, che potrebbero provocare delle reazioni crociate e, di conseguenza, aumentare l’aggressività delle crisi allergiche.

Risulta, inoltre, altrettanto importante limitare il consumo di alimenti che stimolano la liberazione di istamina (un importante mediatore chimico che nel nostro organismo svolge, sia la funzione di neurotrasmettitore che di mediatore dell’infiammazione), come fragole, pomodori, cioccolato, crostacei, molluschi, formaggi fermentati, insaccati e frutta secca.

Il consumo di latte e latticini può provocare un’ipersecrezione di muco, che aggrava i sintomi di rinite allergica e asma.

I cibi da preferire sono quelli ricchi di magnesio e vitamina C.

Per chi non lo sapesse, un ruolo particolarmente importante è da attribuire alle cipolle, in quanto contengono composti solforati che inibiscono la reazione allergica e infiammatoria.

Non è facile, ma neanche impossibile, tenere a bada questa temuta allergia, però, i suoi effetti potrebbero essere alleviati anche da alcuni rimedi naturali:

1) RIBES NERO: antinfiammatorio ed antistaminico con effetto simile al cortisone ma senza lo stesso profilo di tossicità.

Si utilizza spesso sotto forma di gemmoderivato o macerato glicerinato (MG).

Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, agiscono come stimolanti le ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’organismo a reagire alle infiammazioni.

Il gemmo derivato di ribes nero viene, perciò, impiegato per la sua potente proprietà antinfiammatoria naturale ed antistaminica che agisce sia a livello cutaneo che delle vie respiratorie.

È indicato, quindi, in caso di asma, riniti allergiche e croniche, bronchiti, laringiti, faringiti, dermatiti e congiuntiviti.

2) ROSA CANINA: ha proprietà immunomodulante; in particolare, regolando la risposta immunitaria a livello respiratorio riesce ad essere efficace contro tutte le forme di allergia.

Viene usata, inoltre, per la sua attività antinfiammatoria nelle flogosi acute che comportano alterazione delle mucose nasali, degli occhi e delle prime vie aeree con conseguente produzione di catarro.

3) PERILLA: è davvero efficace nel contrastare le allergie caratterizzate da asma, dermatiti atopiche, psoriasi e riniti proprio grazie ai flavonoidi e agli omega 3 ed omega 6 presenti nei semi.

Dai semi della perilla si ricava, per estrazione a freddo, un olio che rappresenta il rimedio basilare in diversi protocolli di cura previsti per i trattamenti antiallergici, senza dare particolari effetti collaterali quali sonnolenza e stanchezza, tipici degli antistaminici di sintesi.

4) QUERCETINA: è presente in numerosi alimenti vegetali, soprattutto cipolle, ortaggi verdi, erbe aromatiche, mele, frutti di bosco, uva rossa e vino rosso, anche in alcuni tipi di tè.

La quercetina inibisce la liberazione di istamina e di altri mediatori delle reazioni allergiche fungendo da stabilizzatore delle membrane cellulari, che diventano così meno sensibili agli allergeni.

Essa, inoltre, rafforza il sistema immunitario, modula le infiammazioni ed è utile in caso di asma, allergie, malattie infiammatorie intestinali e infiammazioni cutanee.

Spero che questi consigli ti siano stati utili per migliorare o annullare le tue reazioni allergiche e vivere meglio queste belle giornate di primavera.

Dott.ssa Chiara Scopa
Farmacia Di Croce – La tua Farmacia di Famiglia

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